Gerardo Adiglietti

Partito Democratico Avellino

Intervista a Gerardo Adiglietti

In Irpinia i giovani rappresentano quasi una folla silenziosa in costante fuga. Come dar voce e speranza a tale silenzio?

La nostra è una provincia che si è sempre impegnata per fornire ai giovani i mezzi necessari a crescere ed eccellere, vale a dire competenze e conoscenze.

Credo che l’Irpinia, da questo punto di vista, abbia una ricchezza notevole che non può disperdere mettendo in libertà i suoi cervelli.

Conoscenze e competenze sono doti che devono essere utilizzate nel nostro territorio, che non possono più disperdersi al di fuori dei confini regionali. Qui deve intervenire la politica per dare delle risposte ai giovani, utilizzando quel canale privilegiato che, fino al 2013, sono i fondi europei.

C’è bisogno di un approccio diverso nei confronti del variegato universo giovanile, un approccio che consenta di recepirne le istanze, le aspettative, che sappia cogliere quei segni di chi non ama farsi largo frequentando le segreterie politiche ma vuole essere apprezzato per quel che è.

Questione rifiuti: un argomento di scottante attualità

Negli ultimi anni l’Irpinia ha fatto la sua parte, con le discariche dislocate sul territorio che hanno fatto “respirare” l’intera regione e dotandosi, poi, di un impianto di Cdr.

Ora è giunto il momento di fare un passo avanti, di arrivare ad una raccolta differenziata vera che abbatta definitivamente il problema legato allo smaltimento dei rifiuti..

Con la realizzazione dei Cdr occorre al più presto completare il ciclo e questo può avvenire solo mediante la costruzione dei termovalorizzatori che dovranno essere realizzati compatibilmente con le esigenze del territorio e della popolazione.

Sarà importante far capire ai cittadini che le opposizioni di piazza che hanno caratterizzato gli ultimi tempi sono state spesso agitate da chi non ha realmente a cuore le esigenze della popolazione ma da chi, nella gestione dei rifiuti, ha interessi tutt’altro che nobili.

Sempre in tema di ambiente, Avellino si ritrova a fare i conti con problemi finora sconosciuti.

La questione dell’inquinamento atmosferico è un altro di quei punti su cui occorre intervenire in maniera radicale. Targhe alterne e blocco del traffico rappresentano delle misure palliative.

La questione va affrontata con maggiore senso di civiltà da parte di tutti, riscoprendo il valore della città come luogo di memoria, di incontro, di crescita. Il mio invito è a riappropriarsi di questa città, ritrovando il piacere di muoversi a piedi.

In che misura la riscoperta della vocazione turistica dell’Irpinia potrà garantire sviluppo e benessere?

Attualmente ci sono già diversi progetti in itinere, penso a quello della valle dell’Ofanto, del Tratturo, al Pit enogastronomico, a quello termale di Villamaina.

L’impegno dovrà essere quello di far si che tali progetti si realizzino compiutamente, il che vorrà dire anche maggiore occupazione per i giovani dell’Irpinia.

La nostra provincia non ha un’univoca vocazione turistica, ma il turismo può diventare una brillante realtà se accompagnato da un’autentica valorizzazione delle risorse naturali e da un compiuto sviluppo industriale.